La puzza ‘di Lucera’ e le notti insonni di Foggia

FOGGIA – “Ti libera e non puzza”: qualche anno fa, la proprietà de Il Meridiano, un quotidiano che tentò di raccontare Foggia all’Italia, scelse questo discutibile slogan per lanciare il proprio approdo nelle edicole. Il caso della cosiddetta ‘puzza di Lucera’, invece, non è uno slogan. Si sente, eccome, quell’odore forte, nauseante, che prende allo stomaco e costringe migliaia di persone, sia a Lucera che a Foggia, a chiudere le finestre di casa per tentare di lasciar fuori il fetore.
Antonio Tutolo, sindaco di Lucera, ha intrapreso una vera e propria battaglia legale contro la famiglia Montagano, proprietaria della Bio Ecoagrimm, l’azienda situata in agro lucerino ritenuta dal primo cittadino del centro svevo (e non solo da lui) la causa di quella famigerata puzza. L’impresa in questione, come si legge sul suo sito ufficiale, “produce un fertilizzante (…) destinato alla concimazione delle più svariate tipologie di campo. Lo stoccaggio di letame, proveniente da allevamenti ovini e bovini, viene miscelato con uno strutturante che ne arricchisce le qualità nutritive, importanti per l’agricoltura moderna e biologica. Introdotto in biocelle per l’ossidazione, e successivamente lavorato con tecnologie moderne, l’AMMENDANTE STALLATICO BIOECOAGRIM costituisce un eccellente composto organico per la concimazione di ogni tipo di coltura”.
LA LETTERA E L’APPELLO. Negli ultimi due giorni, Antonio Tutolo è tornato con decisione sulla questione. Sul proprio profilo Facebook, il sindaco di Lucera invita i cittadini a riempire gli indirizzi email di Arpa (l’Agenzia Regionale per l’Ambiente), Prefettura, Procura di Foggia e del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri con segnalazioni del problema. A questo proposito, il primo cittadino pubblica anche un modello da compilare, questo:

Io sottoscritto/a (nome e cognome), residente in Lucera alla Via (nome delle Via) n, (numero civico), segnalo che oggi, 16 luglio 2015, dalle ore 21:30 (o altro orario) ho avvertito un’intensa emissione odorigena nauseabonda, tale da provocarmi (disagio, malore, vomito…) e costringermi a rinchiudermi in casa con le finestre chiuse. Non è la prima volta, e sono oramai stufo/a di sopportare questa continua violenza. Chiedo che le Autorità competenti intervengano immediatamente per porre fine a questa vergogna.
E inviatelo a questi indirizzi (copiate e incollate tutti gli indirizzi nella barra): ds@arpa.puglia.it, prefetto.pref_foggia@interno.it, procura.foggia@giustizia.it, noebacdo@carabinieri.it
comunicazione@provincia.foggia.it

INTERVIENE ANCHE IL MOVIMENTO 5 STELLE. La foggiana Rosa Barone, consigliere regionale della Puglia, ha incontrato Antonio Tutolo “per chiarire”, fanno sapere i grillini con un comunicato, “quali azioni intraprendere congiuntamente in regione e in provincia di Foggia, così come anche in altre sedi opportune”. “Il sindaco esattamente un anno fa”, si legge ancora nella nota dei pentastellati, “presentó un esposto per attivare la magistratura a indagare in merito alle emissioni odorifere che vengono percepite (soprattuto nel periodo estivo) nel comune di Lucera, ma da allora, dalla procura, nessuna risposta”.

Sull’incontro Rosa Barone ha dichiarato quanto segue: “Ringrazio il sindaco Antonio Tutolo per la sua disponibilità nell’avermi cordialmente ricevuto insieme a una piccola delegazione di attivisti del M5s di Lucera e di Foggia.
Il quadro prospettato dal primo cittadino lucerino è pieno di nodi ancora da sciogliere e di indagini che stentano ad andare avanti ma che presto riattiveremo con un nuovo esposto da presentare nelle sedi competenti, alla luce anche di una nuova relazione da parte dell’Arpa e di una diffida da parte della Provincia di Foggia, di cui Tutolo é anche delegato provinciale per l’ambiente.
Intraprenderò anche la via parlamentare attraverso i portavoce pugliesi del Movimento cinque stelle,con i quali mi tengo costantemente in contatto, affinché sia dato conto anche a Roma di una vicenda che oramai pesa da troppi anni sul nostro territorio, che muove l’opinione pubblica e che incide sulla qualità della vita dei cittadini di capitanata.”