FOGGIA – Ms-Food Day, il più grande evento italiano dedicato ogni due anni alla sicurezza alimentare, approderà a Foggia dal 7 al 9 ottobre 2015. Più di 300 esperti del settore (nutrizionisti, scienziati, biologi, chimici e portatori d’interesse), per tre giorni, nell’aula magna della Facoltà di Economia dell’Università di Foggia (via Caggese) si confronteranno sui temi della qualità e della sostenibilità dell’agroalimentare in Italia e nel mondo.
GIORGI: “FOGGIA HA LE CARTE IN REGOLA”. «Ho proposto e difeso la candidatura di Foggia ad ospitare l’MS-Food Day 2015 – commenta Gianluca Giorgi, presidente della Divisione di Spettrometria di Massa della Società Chimica Italiana – per una serie di ragioni. Prima tra tutte perché credo che Foggia, dal punto di vista scientifico e organizzativo, abbia tutte le carte in regola per vincere una sfida del genere. Ma anche perché la Capitanata, di fatto, già rappresenta la Capitale dell’agroalimentare che si produce e consuma in Italia. Anche senza la certificazione e l’ufficialità delle autorità governative Foggia ha sempre rappresentato un punto di eccellenza assoluto. Adesso, con l’incremento qualitativo delle attività svolte dall’Università di Foggia, dal D.A.Re. e da miracoli scientifici come quello del BLab, si può dire che il livello sia ulteriormente cresciuto. Per cui l’MS-Food Day 2015 non poteva che trovare casa qui, certi che l’accoglienza e l’ospitalità che riceveremo saranno all’altezza della fama che precede la Capitanata».
L’ORGANIZZAZIONE. Organizzato dal BLab (centro di ricerca e analisi BonassisaLab) in collaborazione con la Società Chimica Italiana (Divisione di spettrometria di massa), l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR, l’Università di Foggia e il Distretto Tecnologico Agroalimentare D.A.Re., l’MS-Food Day 2015 rappresenta un appuntamento straordinariamente importante sia perché la sicurezza alimentare è divenuta questione centrale in tutti i tavoli negoziali sul futuro del pianeta sia perché questa conferenza cade a pochi giorni dalla chiusura, fissata al 31 ottobre, dell’Expo 2015 e quindi dall’eredità che l’esposizione lascerà all’umanità. Tra i componenti del comitato scientifico, oltre a Gianluca Giorgi dell’Università di Siena, presenze di assoluto prestigio nel settore come quella, fra gli altri, di Luciano Navarini (Illy), Michele Suman (Barilla) e Franco Biasioli (Fondazione Edmund Mach). Alla conferenza scientifica, inoltre, interverranno rappresentanti delle Università di Vanderbilt (USA) e Ghent (BE) nonchè prestigiosi istituti scientifici tra cui il Fraunhofer- Institut Für Verfahrenstechnik Und Verpackung (DE), The Food And Environmental Research Agency (UK) e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Al comitato organizzatore, prenderanno parte oltre all’Università di Foggia, anche l’Università di Bari e della Basilicata.
CAPITALE DELL’AGROALIMENTARE. «Mi piace pensare a Foggia Capitale dell’agroalimentare al di là delle etichette ufficiali – ha aggiunto Leonardo Boschetti, componente del Consiglio di presidenza di Confindustria Foggia e vice presidente di D.A.Re. – perché penso anche alla possibilità finalmente offerta a questa terra di raccontare, tra mille difficoltà e mille ostacoli burocratici, le proprie eccellenze. E l’agroalimentare certamente figura tra queste, visto che rappresenta una delle voci più produttive e raffinate dell’economia della provincia. Abbiamo accettato l’incarico con grande orgoglio, ma non senza timore visto che si tratta di un evento che, per quanto settoriale, è di portata mondiale. Lo abbiamo pensato in maniera da coinvolgere la cittadinanza intera, dislocando le location in modo da mostrare le bellezze di Foggia e sperando di approfittare del bellissimo ottobre che solitamente accarezza la Capitanata. Sarà una grande occasione, per tutti. Ma non voglio sentire parlare di riscatto per le occasioni perdute. Piuttosto voglio sentire parlare di start, di una vera e propria partenza verso una nuova mentalità. Foggia accoglie la sfida, tenuto conto che i precedenti di Parma, Trieste e Trento parlano di tre grandi città italiane che possono contare su un circuito economico di tutt’altro spessore rispetto al nostro. Ma proprio qui risiederà il nostro miracolo, non solo riusciremo a realizzare un MS-Food Day 2015 scientificamente inappuntabile ma anche umanamente, mi auguro, indimenticabile».

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