Parte ufficialmente la vendita di 8 mila ettari della Banca nazionale delle terre agricole pronti a essere coltivati. Si tratta dei primi lotti di un intervento da più di 20 mila ettari destinati soprattutto ai giovani che vogliono fare agricoltura. Per la Cia-Agricoltori Italiani è un successo e un traguardo raggiunto, visto che la concessione di terreni agricoli pubblici è una proposta portata avanti con forza insieme all’Agia, già dal 2010, con la Banca della terra. In un Paese come l’Italia, segnato dalla scarsa mobilità fondiaria, la nascita della Banca delle terre agricole è un segnale importante di cambiamento a sostegno del ricambio generazionale. Il via libera alla vendita è stato dato da Mipaaf e Ismea, che hanno spiegato funzionalità e ubicazione dei terreni.

COME FUNZIONA Trovare un terreno è facile come un click, visto che il sito ha le terre geolocalizzate che possono essere ricercate per Regione. Sul sito di Ismea sono disponibili tutte le informazioni, dalla posizione alle caratteristiche naturali, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti possono consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo così fare ricerche più mirate alle esigenze produttive.

DOVE SONO I TERRENI Nel complesso in Italia si contano ben 8.174 ettari di terreno agricolo. La Sicilia è la regione italiana più agricola con ben 1700 ettari di terreno, seguono Toscana e Basilicata con 1300 ettari, Puglia con 1200, 660 ettari in Sardegna e quasi 500 ettari in Emilia Romagna e Lazio.

LA PROCEDURA La procedura prevede un percorso semplice: – Da dicembre: manifestazione d’interesse per uno o più lotti sul sito della Banca della Terra – Da febbraio: procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse.

fonte www.cia.it 

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