LUCERA – Un record, un gran bel record. Dal 10 dicembre a oggi, il Museo Civico Giuseppe Fiorelli di Lucera ha totalizzato almeno 8mila visitatori. E’ solo una prima stima dell’iniziativa “Al Museo con Babbo Natale”, un bilancio esatto potrà essere stilato dopo il 2 febbraio, ultimo giorno utile per visitare gli allestimenti speciali. Ben 8mila visitatori e 3euro a persona per l’ingresso. “Al Museo con Babbo Natale” non è la solita casa di Santa Claus, con tutto il rispetto per quel tipo di iniziative naturalmente. Si tratta di qualcosa di più, molto di più. Prima di accedere alle sale allestite secondo il tema natalizio (bellissime tra l’altro), e di conoscere il signor Babbo Natale, i bambini e i loro genitori entrano in un vero e proprio varco temporale che ci riporta storia, bellezza e identità di Lucera e della Capitanata attraverso opere antiche e testimonianze archeologiche di straordinario valore. Non a caso, il frammento della Proserpina, custodito proprio nel museo lucerino, è l’immagine che fa da introduzione a “Storia della Bellezza”, libro di Umberto Eco. Statue, busti, sculture e antichi manufatti sono il prologo alla stupefacente bellezza dei mosaici policromi rinvenuti in Piazza Nocelli. Davanti ai colori e ai motivi geometrici di quei mosaici, anche i più piccoli rimangono a bocca aperta e, intanto, imparano a conoscere quanto preziosa e ricca sia la storia di chi ha fatto grande il nome di Lucera fino a donarle nome e titolo di Città d’Arte. I piccoli – e con loro mamma-papà, sorelle e fratelli – si divertono, imparano, e capiscono da dove vengono, di quale patrimonio essere orgogliosi.

Si è rivelato molto positivo il contributo fornito dalle guide esperte che illustrano ai visitatori le meraviglie del museo. I complimenti però vanno estesi a tutti, a chi ha avuto l’idea dell’iniziativa, a chi si è occupato degli allestimenti, a quanti hanno provveduto a tenere pulito e in ordine le diverse stanze del complesso, a chi nei giorni di festa ha lavorato per accogliere, “sbigliettare”, informare, vigilare col sorriso. E complimenti anche a chi, come il sindaco Antonio Tutolo e l’assessore Carolina Favilla ci hanno creduto e si sono impegnati.

Si può migliorare ancora, certo. Su Facebook, ad esempio, la pagina relativa al Museo Archeologico di Lucera (clicca qui), alla voce INFORMAZIONI, rimanda a un link errato e vuoto relativo al sito internet ufficiale del Comune di Lucera. Stessa cosa anche per la pagina Facebook Museo Civico Fiorelli.

Sempre sul sito ufficiale del Comune di Lucera, poi, cliccando sulla voce relativa al museo (colonna a destra della home), si accede a una pagina senza alcuna immagine, incapace di raccontare anche in minima parte le meraviglie del Fiorelli.

Bisogna cercare a lungo per trovare questo sito (link), in realtà pagine web anch’esse ospitate sul portale web del Comune di Lucera.

Il Museo Civico di Archeologia Urbana “Giuseppe Fiorelli” di Lucera meriterebbe (merita) di più, e con la cura, perizia e entusiasmo dimostrati per questa iniziativa, non appare impossibile riuscire nell’impresa di raccontarlo come si deve. Altri musei, di pari o inferiore livello, sono stati dotati di sito internet dedicato, pagine Facebook costantemente aggiornate, account twitter. Ma insomma, già cominciare da un sito internet dedicato sarebbe un passo enorme. Enorme, ma tutt’altro che impossibile.

Francesco Quitadamo

 

 

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