Il Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Foggia, diretto da Lorenzo Lo Muzio (ordinario di Malattie odontostomatologiche), è stato inserito nella lista dei 180 dipartimenti italiani ritenuti di eccellenza dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica.
LA SELEZIONE. A presentare domanda alla commissione ministeriale (composta da sette personalità di alto profilo scientifico e presieduta dalla prof.ssa Paola Severino) per potersi fregiare dell’etichetta di eccellenza, erano stati ammessi 350 dipartimenti inseriti nell’elenco predisposto dall’A.N.V.U.R. (Agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca) sulla base di un indicatore standardizzato di performance (ISPD) individuato dalla stessa Agenzia. Tra loro anche due dipartimenti dell’Università di Foggia, cioè Medicina clinica e sperimentale diretto dal prof. Lorenzo Lo Muzio e Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente diretto invece dal prof. Agostino Sevi.
La selezione dei 180 dipartimenti di eccellenza è avvenuta, successivamente, sulla base della fattibilità dei progetti di ricerca presentati, della coerenza con le priorità del sistema nazionale e internazionale, delle ricadute attese. Dei 180 progetti finanziati, per un totale di 1,3 miliardi nel quinquennio 2018-2022, 106 sono di Università del Nord, 49 del Centro, 25 del Sud. Tra queste ultime, come detto, anche il Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Foggia.
Un risultato di assoluto prestigio, se si tiene conto della forte concorrenza del Settore disciplinare (Area 05 – Scienze biologiche) e soprattutto se si tiene conto del fatto che i dipartimenti ammissibili al finanziamento potevano essere solo tredici. E il Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Foggia si è posizionato 4° (quarto) in questa speciale graduatoria, superando dipartimenti che appartengono a prestigiosi e storici Atenei italiani.
Grazie a questo storico successo, il Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale adesso usufruirà di una integrazione di finanziamento ministeriale che permetterà a docenti e studenti di proseguire nelle attività didattiche e scientifiche intraprese negli anni scorsi. «Un traguardo che ci riempie di gioia – ha commentato Lorenzo Lo Muzio, direttore del Dipartimento – e che ci ripaga di tutti gli sforzi compiuti in questi anni. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i docenti che lo hanno reso possibile, per ringraziarli per la qualità delle ricerche condotte e per gli esiti che hanno fatto registrare. Ma ringrazio anche gli studenti del dipartimento, che ogni giorno insieme a noi si dimostrano all’altezza di un desiderio comune di crescita e di sfida intellettuale da cui, evidentemente, non possiamo prescindere. Questo risultato, inoltre, è stato possibile anche grazie anche alla stretta collaborazione con l’altro Dipartimento di Area Medica dell’Università di Foggia, ovvero Scienze mediche e chirurgiche diretto dalla prof.ssa Maria Pia Foschino: l’intesa perfetta e la collaborazione quotidiana tra i due dipartimenti, rende possibile un continuo scambio di know how e una necessaria condivisione degli obiettivi».
IL PREMIO, 8 MILIONI DI EURO. Come puntualizzato dalla Ministra per l’istruzione, l’università e la ricerca scientifica, Valeria Fedeli, il finanziamento premio destinato ai 180 dipartimenti che il MIUR ha promosso con l’etichetta di eccellente sarà destinato «fino al 70% per assumere docenti, valorizzandone talenti e idee; mentre il resto delle risorse serviranno per rafforzare laboratori e strumenti di ricerca e sviluppare attività didattiche di alta qualificazione».
Il finanziamento integrativo destinato al Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale ammonta all’incirca a 7.980.000,00 euro, di cui 2.750.000 saranno destinati alla costruzione di un nuovo centro contenente aule e laboratori di medicina, proseguendo quindi nella modernizzazione ambientale e tecnologica del Polo Biomedico “Emanuele Altomare” di via Napoli. Il resto del finanziamento, come da indicazioni progettuali e ministeriali, sarà invece destinato all’assunzione di nuovo personale docente e all’upgrade di quello già in servizio.
«Questo brillante successo – ha infine commentato il Rettore, Maurizio Ricci – è segno evidente della qualità della didattica, della formazione e della ricerca scientifica che si praticano all’interno dei nostri dipartimenti, e che rappresentano la garanzia maggiore per tutti i nostri studenti e per quelli che potrebbero diventarlo».