In un paese, Alberona, i fuochi di Sant’Antonio li accendono il 17 gennaio come vuole la tradizione; in un altro, Roseto Valfortore, li fanno ardere il sabato seguente che, quest’anno, cade il 20 gennaio: in entrambi, però, i falò hanno una caratteristica, quella di essere delle vere e proprie opere d’arte. Sono falò artistici. Alle cataste di legno preparate per l’occasione, gli abitanti dei diversi quartieri storici dei due borghi fanno prendere la forma di scene di vita, animali, monumenti e tutto quello che la fantasia detta loro per vincere la gara dei fuochi, una sorta di “palio di Sant’Antonio”. Ecco perché, nel 2018, Roseto Valfortore e Alberona hanno deciso di promuovere insieme le loro notti dei falò. Lo faranno attraverso un press tour, con un gruppo di giornalisti provenienti da tutta Italia che arriveranno a Roseto Valfortore il 16 gennaio e avranno modo di conoscere i due borghi fino al 21 gennaio. L’iniziativa è intelligente: invece di farsi concorrenza a perdere, due de “I Borghi più belli d’Italia” dei Monti Dauni decidono di collaborare, di promuovere un itinerario turistico a tema che, seguendo il filo rosso dei fuochi, metterà in mostra la bellezza dei centri storici, il patrimonio boschivo, le tipicità enogastronomiche, l’accoglienza di entrambi i “comuni mignon”. Eh già, piccoli e saporiti, capaci di regalare ospitalità autentica, il profumo dei boschi, la bellezza di piazze, edifici storici, archi e viuzze di pietra.

LE NOTTI DEI FUOCHI: ALBERONA 17 GENNAIO, ROSETO 20 GENNAIO. Ad Alberona, la festa si terrà il 17 gennaio a partire dalle 0re 17: fino alle 18.30, si potranno ammirare i falò artistici prima che prendano fuoco poi, alla luce prodotta dai fuochi, si darà il via alle degustazioni e agli spettacoli con artisti di strada, mangiafuoco e sbandieratori in costumi medievali. A Roseto Valfortore, sabato 20 gennaio, la serata dei falò prenderà il via alle 17.30 con la benedizione degli animali in Piazza Bartolomeo di Capua e la visita ai falò artistici; accensione dei fuochi alle 18.30 accompagnati dai suoni delle fisarmoniche e dai gruppi di danze popolari; alle 20.30 l’inizio della Sagra con i piatti della tradizione culinaria, pancotto, pane unto, soffritto, involtini di cotenna al sugo, salsiccia, coratella sotto la brace, fagioli e cotenna cotti nella tipica “pigna”.

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