Tira più un piatto di orecchiette che qualsiasi altra leccornia. Il turismo, in Puglia, è sempre più trainato dall’enogastronomia. Sono gli ultimi dati diffusi dalla Regione Puglia a confermare che, in tutte le sei province pugliesi, ciò che fa impazzire i turisti è proprio la straordinaria varietà e bontà dell’offerta enogastronomica del Tacco d’Italia. Un’offerta molto forte anche nei numeri: 350 prodotti tipici certificati, 12 strade del vino, diversi itinerari legati all’olio extravergine d’oliva, 188 masserie didattiche, 10.700 ristoranti (di cui 28 recensiti sulle principali guide del settore), 732 agriturismi. E poi, ancora, il primato per ciò che attiene ai frantoi, alcuni antichissimi: ben 902 su un totale nazionale di 4.568 (il 20%). Si fanno strada, inoltre, i micro-birrifici, altra apprezzata peculiarità.

CIBO E’ CULTURA. L’enogastronomia amplia l’offerta, fa scoprire l’entroterra e le campagne pugliesi, sia quelle a ridosso della costa che le zone rurali più interne e quelle montane nel nord della regione. Di questa nuova dinamica è testimone il successo crescente dei Monti Dauni, la zona più a nord della Puglia, e l’entroterra del Gargano. Negli ultimi due anni, proprio in queste due aree si sono svolti numerosi press tour finanziati dalla Regione Puglia, con commenti e articoli entusiastici da parte di food e travel blogger.

Per quanto riguarda il prodotto turistico culturale dal Report di Fabiola Sfodera, esperta di Pugliapromozione, emerge che il turismo culturale in Puglia è prevalentemente straniero e che la significativa presenza di borghi, paesaggi e di piccole città d’arte può svolgere una funzione di attrazione del turismo culturale. Di qui la proposta di lavorare su “Paesaggio e borghi” come prodotto pilota per il 2019.

L’Osservatorio di Pugliapromozione certifica un aumento degli arrivi rispetto all’anno precedente del +3% nei primi otto mesi dell’anno, percentuale che sale al 10% se parliamo solo di stranieri; e +2,5 punti percentuali per il tasso d’internazionalizzazione (dal 22,8% del 2017 al 25,3% del 2018). Le strutture ricettive presenti in Puglia sono aumentate del +6,8% mentre la crescita delle imprese turistiche, secondo i dati delle Camere di Commercio, è stata del +2,6%; il numero degli addetti al settore è cresciuto del +5,3%. Un indicatore indiretto della crescita del turismo nel 2018 è l’incremento del traffico passeggeri nazionali e internazionali negli scali di Bari e Brindisi che è stato del +6,5%.

Fra i tanti riconoscimenti del 2018 troviamo: Vieste e Gallipoli al primo posto della top ten di Trivago delle destinazioni più cercate dell’estate 2018; “Puglia Regione of the year” al Food and Travel Italia Reader Awards 2018. La motivazione del Premio: “Siamo in Puglia e non vorremmo essere altrove”; Puglia Regione d’onore al Galà del National Italian American Foundation (NIAF) a Washington con 3mila partecipanti. La Puglia è risultata prima regione per numero di comuni, ben 10 comuni di eccellenza, alla II edizione del Premio 100 Mete d’Italia. E ancora il riconoscimento Unesco ai muretti a secco, Patrimonio dell’Umanità. La Puglia è stata regione promotrice della candidatura. Inoltre, per la prima volta alla Parade del Columbus Day a New York, la Puglia ha trionfato con la Notte della Taranta, seguita in diretta da 5 milioni di spettatori della ABC. La Puglia piace, coinvolge, conquista. Anche sul web. La community di weareinpuglia cresce e intercetta l’interesse e l’attenzione dei potenziali turisti: 1 milione e 300 mila le foto Instagram taggate con l’hastahg #weareinpuglia fino a novembre.

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