Gli agricoltori pugliesi? Non ne possono più. La “luna di miele” col governo legastellato è già finita. Ieri, il Ministro Centinaio ha risposto alla protesta messa in atto dai Gilet Arancioni, scaricando le colpe dei ritardi (su gelate e xylella soprattutto) sulla Regione Puglia. A sua volta, Leonardo Di Gioia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, ha additato proprio il Governo nazionale per il mancato riconoscimento governativo dei danni causati dalle gelate in Puglia. I Gilet Arancioni sono stati chiari: “Sulle gelate non ci interessa lo scaricabarile, vogliamo risposte, e le vogliamo ora”. Il coordinamento è ampio, un fronte unico che vede insieme Agci, Associazione frantoiani di Puglia, CIA Agricoltori Italiani della Puglia, Confagricoltura, Confocooperative, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura e Unapol. Solo Coldiretti ha deciso di fare per conto suo. Tutto il resto del mondo agricolo, si è dato appuntamento a Bari, lunedì 7 gennaio 2019, per una grande manifestazione unitaria. Nel capoluogo barese, in Piazza Prefettura, alle ore 10 accanto ai Gilet Arancioni ci sarannoanche Cgil, Cisl, Uil. Il fronte della protesta si allarga giorno dopo giorno: anche i Comuni pugliesi, rappresentati dall’Anci, sono con i Gilet Arancioni nella battaglia per ottenere maggiore attenzione verso l’agricoltura e l’olivicoltura pugliese.

In particolare, i gilet arancioni chiedono il riconoscimento dello stato di calamità dopo le gelate di febbraio 2018, interventi mirati e decisi contro la xylella, seguendo la scienza e non i santoni, e lo sblocco delle risorse del Psr impantanato tra mille rivoli burocratici. “L’adesione dei Comuni e dei sindacati dei lavoratori testimonia, qualora ce ne fosse stato bisogno, che il problema non riguarda solamente il settore olivicolo e l’agricoltura pugliese, messo in ginocchio dai silenzi e dall’assenza delle Istituzioni, Regione e governo nazionale, ma tutto il sistema economico, produttivo e sociale pugliese”, hanno spiegato gli organizzatori.

I Gilet Arancioni scenderanno in piazza, a Bari, per dare vita a un presidio e a una manifestazione che partirà da piazza della Libertà, davanti alla Prefettura. I “Gilet Arancioni” – il coordinamento che raggruppa le organizzazioni Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura e Unapol – scenderanno in piazza per rivendicare l’orgoglio degli operatori del settore più importante dell’economia pugliese, tra i simboli del Made in Italy.

Da tutti i Comuni pugliesi si muoveranno i trattori degli imprenditori agricoli verso il capoluogo. “La Puglia olivicola è stata dimenticata dalle istituzioni e messa in ginocchio da gelate, Xylella e un Psr fermo. E’ arrivato il momento delle azioni e dei fatti concreti, le parole e le promesse, ormai, non bastano più”. Nei giorni scorsi è stata lanciata anche una petizione online che ha già raccolto quasi 5000 firme: al termine della protesta verranno consegnate al ministero delle Politiche agricole e alla Regione Puglia. La petizione è sottoscrivibile al link http://chng.it/cBhYGPq

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