LUCERA – C’è una Madonna nera a Lucera. E’ Santa Maria, patrona della città. Lei, la Signora della fede, è venerata anche come “Madonna del Colera”. La tradizione, infatti, attribuisce a Santa Maria anche il merito e la grazia di aver posto fine alla tragica pestilenza. La Madonna del Colera, a Lucera, è celebrata il 13 luglio. Sabato, alle ore 19, sarà officiata una messa dedicata proprio alla fine della pestilenza.  Al termine – e fino alla mezzanotte – i fedeli proseguiranno con la recita continua del Rosario ai piedi dell’altare di Santa Maria. “A un mese dall’avvio della Festa patronale, è questa l’occasione per riunirci tutti insieme nella preghiera che ci accompagnerà fino ai giorni del 14 15 16 agosto”, si legge in una nota diffusa dal Comitato Feste che “invita tutti i fedeli a partecipare alla Santa Messa e a rinnovare quel senso di comunità che è percepito così forte nei giorni del Ferragosto lucerino”. “La ricorrenza richiama alla memoria l’epidemia di colera indiano che ha interessato Lucera durante l’estate del 1837 e tra il 12 e 13 di quell’anno circa 2000 persone si ritrovarono ai piedi della Vergine per chiedere la Sua intercessione e la fine del contagio”. La tradizione vuole che “il simulacro della Vergine mosse prima gli occhi e poi cambiò il colore degli occhi tra l’incredulità della folla. A seguito di quel fatto prodigioso venne avviato un processo canonico di cui si occupò la Sacra Congregazione dei Riti, e Gregorio XV concesse l’ufficio proprio e la Messa di prima classe da celebrarsi nel giorno del 13 luglio di ogni anno”.

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