Oggi avrebbe festeggiato il suo compleanno Gianni Cicolella. Poco più di un anno fa, ai suoi funerali, il saluto commosso di un’intera comunità, delle tante persone che lo hanno conosciuto, gli hanno voluto bene e ne hanno apprezzato il modo scanzonato, ironico e appassionato di raccontare da giornalista le vicende di Foggia e del Foggia. Negli scorsi anni, questi erano i giorni nei quali Gianni Cicolella seguiva l’inizio della stagione calcistica, i primi passi delle sue squadre – il Foggia, innanzitutto, ma anche la Juventus – impegnate nel calcio mercato e nei ritiri pre-campionato che servono a preparare le sfide importanti, quelle in cui ci si gioca un obiettivo e i tifosi inseguono un sogno. Era un giornalista, innanzitutto, con una passione autentica per il racconto, il taglio originale dettato dal suo carattere aperto, gioviale. Nell’ultimo periodo del suo impegno giornalistico, conduceva i programmi “Vengo dopo il tg” e “Pane & Pallone” dagli studi di Teledauna. Da maggio dello scorso anno, tante cose sono cambiate dall’ultimo saluto a Gianni Cicolella. Non cambia, invece, il ricordo di una persona e un professionista capace di raccontare le vicende di Foggia e del Foggia con grande eleganza, garbo e ironia.

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