SAN SEVERO (Fg) – Quello che è successo a San Severo qualche settimana fa, con lo sversamento doloso di migliaia di ettolitri di mostro e un danno di circa 2milioni di euro per l’Antica Cantina, è solo l’ultimo atto di una lunga e dolorosa sequela di atti intimidatori, furti, vere e proprie razzie nelle campagne, con prodotti e mezzi agricoli sottratti alle aziende agricole e danni per milioni di euro. Non si può nemmeno parlare di “emergenza”, poiché il fenomeno è ormai emerso da tempo, diventando una costante con cui avere a che fare. Domenica 24 novembre 2019, rispondendo all’invito del sindaco di San Severo Francesco Miglio e dell’assessore comunale all’Agricoltura Felice Carrabba, il ministro alle Politiche Agricole Teresa Bellanova sarà a San Severo per discutere proprio di questo problema. ““Atti delinquenziali nel Comparto Agricolo, sostegno del Governo e misure attuative”: è questo il tema al centro dell’incontro tra la titolare del dicastero, le istituzioni, le organizzazioni e le imprese del mondo agricolo che si terrà nel Teatro Garibaldi a partire dalle ore 12.

TUTTA LA PUGLIA SOTTO ATTACCO. Gli ultimi episodi riguardano il furto e i tentativi di furto che hanno caratterizzato la raccolta delle olive in tutta la Puglia. Ancora prima, però, il problema aveva riguardato la raccolta dei melograni, con diversi “colpi” messi a segno e intere produzioni andate perdute. Furti a ripetizione, in questi e negli scorsi mesi, si sono verificati non solo nel Foggiano ma anche nel Barese e in tutte le altre province pugliesi. La criminalità ha messo le mani su intere produzioni, attrezzature e mezzi agricoli.

“Garantire sicurezza nelle campagne è una delle condizioni per poter consentire agli operatori del mondo agricolo di svolgere il loro lavoro in maniera tale da consentire lo sviluppo di un settore trainante dell’economia del nostro territorio”, hanno dichiarato i dirigenti di CIA Agricoltori Italiani della Puglia attraverso una recente nota stampa. In alcuni casi, negli scorsi mesi, sono state rubate piante di ulivi appena messe a dimora, unitamente ai pali tutori, ai tubi protettori del colletto delle giovani piantine e della lana che protegge dall’attacco di insetti per le giovani piantine. Sempre negli scorsi mesi, è stato denunciato il furto di teli di copertura dei vigneti di uva da tavola e la tranciatura, col conseguente furto, dei pali di ferro utilizzati per il sostegno degli impianti di vigneti.

E’ oltremodo preoccupante anche il basso livello di sicurezza che i nostri imprenditori agricoli vivono durante le ore diurne. Il continuo abbandono delle campagne sta acuendo il fenomeno dell’isolamento degli operatori agricoli durante le ore di lavoro, rendendoli così facile preda di malintenzionati che approfittando della situazione e li derubano.

Quotidianamente gli agricoltori e tutti gli addetti ai lavori nei campi sono vittime di ripetuti furti di prodotti agricoli, mezzi e attrezzature agricole, cavi di rame, quadri elettrici, pannelli fotovoltaici, capi di bestiame, con danneggiamenti agli impianti irrigui. Frequentemente, gli agricoltori rinunciano a denunciare per paura di ritorsioni. Spesso, soprattutto nel periodo della raccolta delle produzioni, sono costretti a organizzarsi in vere e proprie ronde per controllare le produzioni o comunque a sostenere ulteriori costi facendo ricorso alla vigilanza privata.  E’ una situazione che riduce ulteriormente la competitività delle imprese e rende ancora più difficile il faticoso lavoro dei campi. Garantire la sicurezza ai residenti delle zone rurali e agli imprenditori è condizione essenziale per lo sviluppo.

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