ROSETO VALFORTORE – Il paese è pulito come fosse una casa pronta a ricevere ospiti. La “sala da pranzo” si chiama Piazza Bartolomeo III di Capua. E’ dedicata a colui che fu Barone di Roseto. C’è un arco al centro, è imponente, sembra allargare le braccia in segno di accoglienza, e spalanca le porte stendendo un ideale tappeto verso la Chiesa Madre. Tutto è dominato dalla pietra. I rosetani hanno un’antica tradizione di scalpellini. Attraversando l’arco, e lasciandosi la Chiesa madre alle spalle, dalla “sala da pranzo” si arriva alla veranda: la vista si spalanca sulla spettacolare piazza-anfiteatro e sul suo verde panorama. Benvenuti a Roseto Valfortore. Siamo in provincia di Foggia, a un passo da quella di Benevento, in una terra generosa d’acqua, di aria frizzantina e di cose buone. D’inverno, assieme alle campane della chiesa, nell’aria di sentono la musica della legna che arde, e l’eco profumato di castagne e patate cotte nei caminetti. Il cibo, la cucina, la pasta fresca fatta a mano, il tartufo, il pane e il miele, la carne, i fiori e le rose: l’accoglienza dei rosetani sa essere molto saporita. Bisogna provarla. Ci sono ristoranti molto graziosi, a Roseto, dove si spende sempre molto meno di quanto si gradisce. Ora il paese si sta preparando per un Natale di luci ed elfi. Come sempre, si parte dal giorno dell’Immacolata. Domenica 8 dicembre, dalle ore 18, sarà la Banda di Roseto, una delle più antiche di Puglia, ad annunciare l’inizio del periodo natalizio attraversando il paese con la sua musica. Poi, alle 18.30, tutti in Piazza Bartolomeo, la “sala da pranzo”, per dare inizio a un corteo festoso che, al suo passaggio, accenderà luminarie, allestimenti, mercatini, addobbi e alberi di Natale. La meta del corteo festoso è il Bosco degli Elfi, un giardino incantato con installazioni artistiche illuminate che prendono la forma della meraviglia. E’ l’occasione buona per scoprire quanto sia bello questo paese riconosciuto tra I Borghi più belli d’Italia. (fq)

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