FOGGIA – Meno 140 milioni: rispetto al 20 febbraio 2019, le dighe gestite dal Consorzio di Bonifica della Capitanata contengono 140 milioni di metri cubici d’acqua in meno. A poco è servita la pioggia caduta ieri su gran parte della provincia di Foggia. A confermarlo sono i dati ufficiali pubblicati stamattina (LINK: http://www.bonificacapitanata.it/). Una questione di cui Rec24, il nostro portale, si era già occupato qualche giorno fa, finendo per essere citato anche da Striscia la Notizia in questo servizio del tg satirico più conosciuto della televisione italiana (LINK AL SERVIZIO DI STRISCIA, CLICCA QUI). L’invaso più grande, quello della diga di Occhito posta al confine col Molise, esattamente 12 mesi fa registrava una disponibilità di 202.403.240 mc, mentre oggi si attesta a 109.133.120. Ridotte a un quarto, rispetto allo scorso anno, le disponibilità delle dighe Capaccio sul Celone e San Pietro sull’Osento. Dimezzate le risorse idriche dell’altro grande invaso, quello di Marana Capacciotti. A rilanciare l’allarme, nei giorni scorsi, anche la CIA Agricoltori Italiani anche attraverso un’intervista di Radio Uno in cui la dirigenza di CIA Puglia ha ricordato come gli schemi delle opere irrigue della regione siano fermi a 50 anni fa.

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