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La strage degli omosessuali

Nel corso del regime nazista tedesco, gli omosessuali furono internati in campi di concentramento insieme ad Ebrei, Rom, Sinti e Testimoni di Geova. A distinguere gli omosessuali dagli altri prigionieri furono, nel caso degli uomini, un triangolo rosa, cucito sulla divisa all’altezza del petto, nel caso delle donne, un triangolo nero. Questa pagina triste e poco conosciuta della storia porta il nome di Omocausto. Arcigay Foggia “Le Bigotte” ricorda e commemora le 50.000 vittime di quello sterminio con una serata speciale aperta a tutti. Venerdì 29 gennaio, dalle 20.30 al Circolo Arci Don Chisciotte gli attivisti illustreranno questa pagina poco nota della storia contemporanea. Oltre al reading e al racconto, sarà inaugurata una mostra che sarà visitabile fino a domenica 31 presso i locali del Don Chisciotte.

Quella dell’omocausto è la più grande strage per la comunità omosessuale nel secolo scorso, una vicenda nascosta e negata fino agli anni ’80, solo nel 14 anni fa il governo tedesco ha ufficialmente chiesto scusa e confermato lo sterminio avvenuto. La persecuzione degli omosessuali venne adottata anche dal regime fascista che scelse di internare tutti gli omosessuali italiani proprio nella nostra provincia, le Isole Tremiti infatti furono il luogo in cui vennero confinate migliaia di persone e messe fuori dal mondo. Anche per loro, oggi vogliamo tenere acceso il ricordo.

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