Puglia

600mila abitanti, 61 comuni, 2 ospedali: questo è, Presidente

Se Emiliano divide il mondo in chi è "O' buono e o' malamente"

Ci parla della Dad il presidente Michele Emiliano. Tutti i mali vengono dalle scuole. Da elementari e medie soprattutto. Il contagio, lo spauracchio, il “coviddi” viene da lì. Secondo il presidente della Regione Puglia. Cita numeri, dati, e li snocciola in termini assoluti, senza percentuali che chiariscano meglio l’incidenza del contagio nelle scuole e tra gli studenti pugliesi. Niente, il pericolo viene da lì. Da questi bambini che, a differenza nostra, quando vanno a scuola tengono su la mascherina, ascoltano le maestre ed evitano di abbracciarsi, hanno preso l’abitudine di igienizzarsi le mani più volte al giorno, fanno tutto ciò che si deve fare. E non conoscono né il presidente né la ministra. Non gliene frega niente di chi ha ragione e chi torto, tra i due. Non vanno in giro a fotografare gli adulti senza mascherina. Non sanno cosa significhi “movida”. E non capiscono, non possono farlo, perché quel capellialleccati di Ronaldo s’ammala, il giorno dopo insulta un ministro e l’altro ancora torna sul campo a giocare, mentre loro se giocano in strada devono buscarsi gli improperi di chi li vede come piccoli nani untori e untrici. E intanto l’Ordine dei Medici lancia l’allarme: “Le strutture sanitarie sono al collasso, serve subito un nuovo lockdown”. Ma allora lo vede che il problema è un altro? Può essere che il problema sia questo, presidente: 600mila abitanti, 61 comuni, 2 soli ospedali funzionanti a pieno regime e già al collasso (chissà perchè). In provincia di Foggia sono questi i numeri, veri, incontrovertibili, che non ci stanno cazzi. Tutto il peso, tutta la pressione, è sugli Ospedali Riuniti di Foggia e sull’ospedale di San Giovanni Rotondo. E basta. Non funziona Lucera. Non funziona San Severo, che quando se ne va la corrente elettrica non ha neppure il gruppo di continuità per andare avanti (è successo veramente) e dove ogni due per tre va in tilt il sistema di aria condizionata (anche questo è successo, certo presidente). Funzionano Cerignola e Manfredonia? Presidente, gli ospedali di Cerignola, Manfredonia, Lucera e San Severo possiamo considerarli come funzionanti? Perché è tutta qui la questione. Ma di questo presidente non ce ne parla, e nemmeno Lopalco dalla sua centesima ospitata in tv. Si preferisce dividere il mondo secondo la canzone degli Almamegretta: chi è “U buono e o’ malamente?”. U buono è chi i figli se li tiene a casa, o malamente è chi li porta a scuola. “U buono” è la dirigente, l’insegnante, il tecnico che si mettono e fanno il miracolo di fare lezione in presenza e a distanza, contemporaneamente, impennando su due ruote; o’ malamente è chi fa notare al presidente che la Dad è una merda, non funziona, non è stato dato alcun supporto alle scuole (eh già, ma qui a’ malamente è la Azzolina), non c’è la fibra non c’è internet veloce in tante zone della provincia e dell’intera Puglia, e i bambini che non hanno mezzi e una casa dignitosa già non potevano farcela prima, figuriamoci con la didattica a distanza. Di cosa stiamo parlando, presidente? Stiamo parlando dello scontro tra lei e la Azzolina, del quale con tutto il rispetto non può fregarcene di meno, o stiamo parlando delle difficoltà di chi è malato, di chi ha paura, di chi non sa a quale santo votarsi visto che i 2 ospedali 2, gli unici funzionanti della provincia di Foggia, sono ormai pieni e nell’impossibilità di effettuare esami diagnostici, di accettare pazienti che non siano malati di Covid? Di cosa stiamo parlando, presidente? Sul serio. E senza strumentalizzazioni e bandierine politiche e partitiche. Chi scrive non solo l’ha votata ma l’ha anche sostenuta la sua rielezione. Ciò che fa indignare è che sulla pelle delle persone e sulle lacrime di bambini a cui stiamo togliendo tutto si possa fare populismo un tanto al chilo, mettendo gli uni contro gli altri per difendere ordinanze contraddittorie e capotiche, litigi da comare tra rappresentanti delle istituzioni. Si abbia il coraggio di affrontare i problemi e di ammettere i propri errori, senza scaricarli sui cittadini che non ne possono più e che, nella stragrande maggioranza dei casi, stanno facendo tutto il possibile, rispettando alla lettera indicazioni, precauzioni, regole. Si metta mano alla sanità territoriale. Si rendano funzionanti gli ospedali che sono tali soltanto sulla carta. Si collabori con il governo nazionale per supportare le scuole, supportarle veramente non a chiacchiere e con lo scaricabarile. Si facciano i corsi di formazione affinché la dad possa funzionare sul serio. Si aiutino i bambini e le famiglie ad avere gli strumenti, il tempo e l’aiuto necessario a non restare indietro, a non essere costretti alla rassegnazione e all’abbandono scolastico. Si faccia qualcosa, e si abbia la buona creanza di non scrivere più su facebook messaggi che aizzano gli uni contro gli altri, i genitori contro la scuola, i presenzisti contro i dadaisti, i cimmoni miliardari che giocano a pallone pur essendo risultati positivi contro i bambini a cui è negata la possibilità di continuare a divertirsi su campi spelacchiati e cemento.

Francesco Quitadamo

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