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Vico, Vieste e Peschici: Gargano e turismo col sapore dell’extravergine d’oliva

Press tour sulle eccellenze produttive dell'olivicoltura garganica

VICO DEL GARGANO (Fg) – Vico del Gargano, Vieste e Peschici, complessivamente, nel 2020 produrranno quasi 300mila quintali di olive e circa 60mila quintali di olio extravergine d’oliva. E’ questa la stima elaborata da produttori e frantoi nel corso del press tour intitolato “Vico e l’olio santo nel Gargano”, che ha portato un gruppo di 7 giornalisti e blogger a conoscere non solo il patrimonio storico, naturalistico e culturale della costa e dell’entroterra garganici, ma anche le realtà produttive dell’olivicoltura. Blogger e giornalisti hanno visitato gli uliveti e i frantoi del territorio, hanno partecipato a educational e degustazioni dei migliori oli prodotti nelle città del Gargano. Nei prossimi giorni, ne scriveranno sulle loro testate giornalistiche e sui loro account social. “A Vico del Gargano”, ha spiegato il sindaco Michele Sementino, “stiamo lavorando da diversi anni per la destagionalizzazione dei flussi turistici. Collaboriamo col Parco Nazionale del Gargano e con i comuni per qualificare un’offerta turistica più ampia di quella legata esclusivamente al mare. Vico è parte integrante della rete delle Città dell’Olio e quella olivicola è una vocazione che mette insieme realtà produttive e della trasformazione, tradizione e innovazione enogastronomica, storia e paesaggio”. Tra i luoghi attraversati dal press tour, ci sono gli antichi quartieri e le chiese di Vico, la Foresta Umbra, il Parco Naturale e Archeologico di Monte Pucci, i centri storici di Vieste e di Peschici, i trabucchi e la costa, compresa di quella di San Menaio e Calenella, frazioni balneari di Vico del Gargano. Il press tour, nell’ultima giornata, ha fatto tappa nel centro storico di Foggia.

Il press tour “Vico e l’olio santo del Gargano”, che si è tenuto dal 30 ottobre al 4 novembre 2020, è un’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale vichese e finanziata dalla Regione Puglia grazie al Programma Operativo Regionale FESR-FSE 2014-2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo”, Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche. Il settore olivicolo, per il Gargano, è al contempo un fortissimo fattore culturale-identitario e una risorsa economico-occupazionale. I vecchi frantoi convivono con i moderni oleifici, rappresentando la narrazione vivente di una continuità produttiva che coniuga tradizione e innovazione. L’ultima decade di ottobre e i primi giorni di novembre sono il periodo di massima attività in uliveti, frantoi, aziende di trasformazione e di imbottigliamento del settore olivicolo. L’obiettivo, dunque, è di costruire e promuovere un’offerta turistica destagionalizzata e incentrata sul viaggio esperienziale nelle città garganiche dell’olio. Le principali ricadute sul territorio riguardano la valorizzazione e la conoscenza di un’eccellenza produttiva, oltre alla promozione di un diverso “innesco” dell’interesse da suscitare nei potenziali fruitori dell’offerta. Il target di riferimento è molto ampio: dal segmento delle gite scolastiche al turismo enogastronomico ed esperienziale, con particolare riferimento a chi ama viaggiare e soggiornare nelle località turistiche lontano dai periodi di massimo affollamento.

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