Casarano-Foggia 2-2, non bastano orgoglio e superiorità numerica

Troppi errori dei rossoneri e preoccupa la situazione infortuni

Un Foggia orgoglioso strappa un pari nel pantano di Casarano. Ma, oltre l’orgoglio per il pareggio ottenuto all’ultimo minuto, c’è ben poco da portare a casa dal Salento. I rossoneri, infatti, hanno giocato quasi tutto il secondo tempo in superiorità numerica; non solo, in superiorità numerica hanno anche incassato il gol del momentaneo 2-1. Inaccettabile!
Auteri, finalmente, dà continuità al sistema di gioco e conferma il 3-4-3. La difesa è molto incerottata a causa delle assenze di Di Pasquale e Berra. A centrocampo, Gallo (in non perfette condizioni fisiche) viene sostituito da Haoudi, mentre sulla fascia sinistra della mediana Smeraldi è preferito a Petito. In avanti, sulla corsia destra, gioca Tourè e non Del Sole. Dopo pochi minuti, è proprio il caso di dire “piove sul bagnato” perché l’allenatore rossonero è privato dell’ennesimo difensore centrale: Parisy, infatti, si infortuna e viene sostituito da Del Sole. L’ingresso dell’esterno d’attacco comporta lo spostamento di Tourè sulla linea della mediana e di Todisco nella difesa a tre. Il Foggia inizia a ingranare e Ravasio regala ai tifosi rossoneri un eurogol che porta la squadra in vantaggio e l’attaccante a quota sei nella classifica dei marcatori, a sole due reti dal leader della graduatoria Manconi.
Ma, proprio alla fine del primo tempo, Haoudi permette a Mercadante di portare il Casarano sul punteggio di parità.
Nella ripresa il Foggia, incoraggiato dalla superiorità numerica, ci prova, ma è proprio in questa frazione che vengono fuori tutti i limiti degli uomini di Auteri, poco capaci di concretizzare la mole di lavoro prodotta. Auteri dimostra nuovamente coraggio inserendo Petito al posto di Smeraldi. I rossoneri sono a trazione anteriore: oltre al tridente ci sono Tourè e lo stesso Petito sulle corsie esterne. Nemmeno l’ingresso di Luciani e dell’opaco Merdji cambia le cose; anzi, in maniera del tutto inaspettata, il Casarano si porta addirittura in vantaggio. Per fortuna, proprio sul gong, Luciani limita i danni con il 2-2 finale, ma non la delusione di aver portato a casa solo un punticino.
Il Foggia è tredicesimo in classifica, a metà strada fra l’ambizione e la paura. Sia i play-off che i play-out, infatti, distano due punti, a dimostrazione di una stagione fin qui caratterizzata da alti e bassi. Forse da Casarano viene fuori un Foggia che difficilmente può ambire a una delle prime posizioni, obiettivo caldeggiato più volte da mister Auteri. Inammissibile non portare a casa una partita come quella di ieri, così come inammissibili sono i continui errori commessi dai giocatori. Ancora una volta sono venuti fuori i limiti di qualche elemento della rosa non ancora pronto. E proprio in questo senso Auteri non può più permettersi errori, soprattutto a livello di scelte tecniche. Bene, invece, aver trovato finalmente una quadratura nell’impianto di gioco (il 3-4-3) perché, come sosteniamo da tempo, sembra sia il vestito più adatto alla rosa a disposizione del mister, priva, ricordiamolo, di un terzino sinistro di ruolo e di veri interni di centrocampo.
E ora testa al Barletta, nella speranza di ritrovare Di Pasquale, Berra e, soprattutto, Gallo. Del Sole e Oviszach, invece, hanno bisogno di continuità e di minutaggio per diventare delle perfette ali ai lati del bomber Ravasio.
I 200 tifosi rossoneri presenti ieri sera a Casarano hanno apprezzato la volontà dei satanelli di non demordere, ma quattro sole vittorie dopo dodici gare sono poche, troppo poche, se si vuole pensare a qualcosa di più di una tranquilla salvezza.

di Nicola Maggio, 3 novembre ore 09:42

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