La Cavese arriverà a Foggia da seconda in classifica. Ovviamente non stiamo parlando della classifica generale, bensì di quella relativa allo stato di forma, ossia riferita alle ultime cinque giornate. I campani, infatti, in questa speciale graduatoria sono dietro soltanto alla capolista Potenza, avendo racimolato dieci punti negli ultimi cinque turni di campionato; i rossoneri, invece, poco più della metà (sei punti).
Basta questo dato per far capire che domenica prossima, per i ragazzi di mister Auteri, non sarà affatto una passeggiata. Se poi si considera anche lo stato d’animo in casa Foggia dopo le due scoppole rimediate contro Potenza e Giugliano (con ben sei reti incassate in due gare) si comprende come l’impresa si preannunci ancora più ardua.
Al Foggia non resta che vincere per scacciare l’aria di crisi, scongiurare il rischio di esonero per il mister ed evitare potenziali contestazioni da parte dei tifosi. Insomma, sembra quasi un’ultima spiaggia per i Satanelli che, in caso di mancata vittoria, potrebbero ritrovarsi in piena zona play-out. Una gara, dunque, delicatissima e uno snodo cruciale in questo momento complesso della stagione.
La Cavese arriva allo Zaccheria in piena zona play-off, anche se in trasferta ha racimolato solo tre punti su quindici in totale. Mister Masitto dovrebbe schierare il 3-4-2-1 con l’ex Orlando alle spalle del bomber della squadra, Fusco (già autore di quattro reti).
In casa Foggia, invece, si è ancora in piena fase di riflessione sul sistema di gioco e sugli uomini chiamati ad interpretarlo. Un assetto tattico cambiato più volte da mister Auteri e che ha generato una certa instabilità, sia nel gioco che nei risultati. L’auspicio è che il mister, proprio a partire dalla sfida contro la Cavese, possa finalmente dare alla squadra quella quadratura necessaria per creare un’intesa e un amalgama solidi. La speranza è che questo gruppo riesca a sfruttare appieno il proprio potenziale, a cominciare dalle corsie esterne, dove talenti come Oviszach e Del Sole devono dimostrare di meritare la maglia che indossano. Perché le responsabilità non possono essere addebitate esclusivamente alla guida tecnica: anche i calciatori devono comprendere che il periodo di prova è ufficialmente terminato. Ora i tifosi pretendono il massimo impegno e quel rispetto per i colori della propria maglia che ogni vero professionista deve garantire.
Le prove e gli esperimenti sono finiti. Da domenica si attende il vero Foggia. Uomini avvisati…
di Nicola Maggio, 24 ottobre 2026 ore 08: 40



