I bresciani quasi non credevano ai loro occhi. Nel loro stadio, c’era una grande, compatta, rumorosa “macchia” rossonera. “Sono arrivati i foggiani”. E la scena si ripete ovunque, ma è uno spettacolo soprattutto al Nord, perché qui i cori rimbombano più lontano e hanno una eco di festa e di orgoglio che mette i brividi.
Dove gioca oggi il Foggia? A Carpi, Empoli, Cesena? “Ovunque sia, in casa”. E quando segnano i satanelli è un boato, poi la bolgia, se non è lo Zaccheria poco ci manca perché loro, i nostri tifosi, quando vanno in trasferta cantano ancora di più se possibile, ancora più forte.
L’AUTOSTRADA DEL SOGNO. La linea sinuosa dei sogni è descritta dall’autostrada Adriatica. Sono 743,4 chilometri. Quanti foggiani vivono, lavorano e studiano nelle città che si incontrano percorrendo la A14? E quanti, più specificamente, in Emilia Romagna, una delle prossime tappe del tour? Un’esagerazione. Volendo approfittare dell’ospitalità, per i foggiani c’è una catena di case a disposizione che neanche Trivago.
Ci sono famiglie di origine foggiana che ormai sono lì da generazioni, con i figli e i figli dei figli che guardano alla “brasciola” e alla festa di Sant’Anna come a riti arcaici di un passato avvolto da misticismo e leggenda. Se e quando è capitato loro di salire sui gradoni dello Zaccheria, hanno capito tutto, all’istante. “Ecco perché, Foggia”. Lo capisci allo stadio da dove vieni. Cesena sarà raggiunta da ogni lato. Quelli che dovranno salire, lo faranno oltrepassando Rimini dalla A14. Gli altri, tutti gli altri, accerchieranno il “Manuzzi” arrivando da tutte le regioni del Nord e dalle altre province dell’Emilia Romagna. È uno stadio bello, importante, quello cesenate, dove ai tempi sono stati costretti a lasciare punti anche gli squadroni a strisce verticali della serie A. Ed è bella anche Cesena, col suo centro storico di chiese antiche e bei palazzi, gli archi del Teatro Bonci, i ristoranti.
EMILIA ROMAGNA ROSSONERA. La terra di Pavarotti e della Ferrari è un serbatoio di tifo rossonero. Quest’anno il Foggia giocherà altre due volte in Emilia Romagna: la prima è andata di lusso, con il trionfo a Carpi, poi ci saranno le trasferte di Cesena e Parma. Quando arriverà il momento, non impazzirà soltanto l’A14, trasformandosi in un lungo torpedone rossonero, i foggiani manderanno in tilt anche la via Emilia. Le città emiliano-romagnole distano un niente l’una dall’altra e sono tutte comodamente raggiungibili dalle altre regioni confinanti. È per questo che è qui, nel cuore della Pianura Padana, che ha preso vita “l’altro Zaccheria”, la casa itinerante del tifo rossonero.
FOGGIANI DI MODENA. Per me, che ho avuto i natali a Modena, l’Emilia Romagna dopo la Puglia è la regione più bella d’Italia. Te la godi attraversandola come un sorriso, in diagonale, dal mare andando in su, una rasoiata di strade, città e campagne meravigliose di terra e cielo umidi, languidi come gli occhi dopo due bicchieri di lambrusco. Modena è proprio al centro della regione. La squadra dei canarini è in Lega Pro, quindi non incontrerà il Foggia, ma la città della Ghirlandina è la “base” ideale per tanti foggiani che, a ogni occasione buona, seguono i rossoneri nelle trasferte del Nord. Da quando i satanelli sono tornati in B, Foggia la vedi ovunque, è più vicina, la riconosci in ogni stadio. Ben oltre il novantesimo. Anche questo è il bello di essere “Turista per Calcio”.

di Francesco Quitadamo

PS Questo articolo è stato pubblicato qualche giorno fa su TURISTA PER CALCIO (clicca qui), la pagina del collega giornalista Michele Carelli che racconta con leggerezza e ironia le sue trasferte e quelle di altre centinaia di tifosi rossoneri. TURISTA PER CALCIO, che è stata anche una fortunata e piacevolissima trasmissione televisiva (90 puntate andate in onda su Teleradioerre), dall’8 agosto 2015 ha raccontato 37 trasferte, mentre Michele Carelli ha visitato 113 stadi in questi anni.

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