C’è chi ancora non li conosce e chi invece, visitandoli, è rimasto a bocca aperta per una Puglia totalmente inaspettata, lontana anni luce dal mare del Gargano e del Salento, ma straordinariamente bella, gustosa, sempre accogliente e emozionante. E’ questo il lavoro che stiamo facendo con i progetti del Daunia Press Tour: far conoscere l’enorme patrimonio di emozioni e meraviglia rappresentato dai borghi dei Monti Dauni, la parte settentrionale della Puglia, in provincia di Foggia. Quei borghi sono il polmone verde della regione, con migliaia di ettari di boschi, riserve faunistiche, laghi, fiumi, e campi coltivati che cambiano colore alle colline di stagione in stagione. Con Lucera e Troia – i due centri più grandi, vere e proprie porte dei Monti Dauni – l’area appenninica della provincia di Foggia conta 30 comuni: ci sono il più piccolo della Puglia, Celle di San Vito che ha poco più di 100 abitanti, e i più alti della regione, Monteleone di Puglia e Faeto. Oltre a un patrimonio ambientale unico e spettacolare, tappa ideale per gli amanti delle escursioni e dei camminamenti, i Monti Dauni sono un caleidoscopio naturale di storia, cultura, tradizione, con centri storici medievali, castelli, aree archeologiche e musei. La scelta delle “10 perle” non ha nulla di scientifico, quindi è del tutto opinabile. Più che una vera classifica di merito e di valore, si tratta piuttosto di una traccia, un pretesto per iniziare un percorso alla scoperta di quei borghi, tutti.

  1. LUCERA – Piazza Duomo > In assoluto, è la città che fu cara a Federico II di Svevia quella più ricca di meraviglie da ammirare. E’ del tutto arbitrario indicare uno e un solo elemento che rappresenti tutto il patrimonio della Città d’Arte ma, se proprio si deve, allora la scelta non può che ricadere su Piazza Duomo. Questo è il luogo più caro ai lucerini, con la splendida Cattedrale, il Palazzo Vescovile e il suo museo, l’antico Circolo Unione, i tanti e bellissimi palazzi nobiliari. Da qui, dal cuore della città, può iniziare un viaggio emozionante che porta al Museo Fiorelli, al Teatro Garibaldi,  alla Chiesa di San Francesco, alle strade labirintiche e poi, ancora, alla maestosa e imponente Fortezza Svevo-Angioina, la Villa Comunale, la Biblioteca-Pinacoteca all’interno dell’ex Convento di San Pasquale (gioiello di sorprendente fascino). L’Anfiteatro Augusteo ci riporta indietro di 2000 anni. L’ANEDDOTO: Piazza Duomo fu scelta da Massimo Troisi come location principale del suo film “Le Vie del Signore sono finite”. LINK
  2. TROIA – Piazza Episcopio e il Rosone > La Cattedrale di Troia e i tesori in essa custoditi sono una rarità assoluta, così come lo splendido Rosone che ha reso unico questo monumento di arte e di fede. Troia la si può scoprire percorrendone la strada principale, quella che divide e unisce il paese attraverso un reticolo di piccole stradine, vale a dire Corso Regina Margherita. Risalendo questa via in pietra, si possono ammirare le Chiese e i palazzi del borgo al quale il Touring Club Italiano ha riconosciuto la Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale per le eccellenze dell’entroterra italiano. LA PARTICOLARITA’: Proprio lungo Corso Regina Margherita, è possibile informarsi sulla vita sociale e politica di Troia grazie a una serie di tazebao, manifesti – affissi all’interno di bacheche gestite da associazioni, partiti e movimenti – spesso dal contenuto polemico e sarcastico nei confronti degli avversari politici, con interessanti botta e risposta. LINK
  3. BICCARI – Il lago Pescara e il Monte Cornacchia > L’area naturalistica che, dall’alto, domina il paese di Biccari è una delle più belle in Puglia: sulla sommità, svettano i 1.152 metri di altitudine del Monte Cornacchia, la cima più alta della Puglia; alla sua base, il bosco e lo specchio d’acqua del bellissimo Lago Pescara; nella stessa area, il Parco Daunia Avventura con i giochi, i percorsi e le casette sugli alberi, le uniche in Puglia, nelle quali è possibile pernottare. E’ da qui che bisogna cominciare una visita per conoscere Biccari. Scendendo, si scopre il paese e si possono ammirare la Torre, le piazze, le chiese e il borgo antico. LA CURIOSITA’: Biccari è il paese in cui nacque e visse la sua prima infanzia Ralph De Palma, “l’uomo più veloce del mondo”, il pilota automobilistico sulla cui vita si sta girando un film. LINK
  4. ASCOLI SATRIANO – I Grifoni e il Polo Museale > Le aree archeologiche e il Polo Museale di Ascoli Satriano sono un’assoluta eccellenza di livello e interesse internazionali. Gioiello di inestimabile valore sono  I Grifoni: lo straordinario complesso di marmi policromi esposto nel Museo Civico-Diocesano di Ascoli Satriano è costituito da un sostegno per mensa (trapezophoros) con due grifi che azzannano un cervo, da un bacino rituale (podanipter), al cui interno è raffigurata la scena del trasporto delle armi che Efesto ha forgiato per Achille su richiesta della madre Teti, da una coppia di mensole, da un grande cratere marmoreo che non solo conserva tracce di policromia, ma anche l’impronta in negativo di una decorazione in oro che è stata riconosciuta come un motivo vegetale a foglie d’edera, due oinochai e quattro epichyseis, cioè vasi da mensa per versare, ed una loutrophoros, di uso funerario. Ascoli Satriano, inoltre, ha un centro storico con monumenti, chiese, piazze e palazzi di grande bellezza. L’ATTORE-REGISTA: Originario di Ascoli Satriano è Michele Placido, attore e regista molto legato al suo paese natale. LINK
  5. ORSARA DI PUGLIA – Il borgo dei sapori, la Grotta dell’Angelo > Sono tre le date migliori in cui programmare un viaggio a Orsara di Puglia: le prime due – l’8 maggio e il 29 settembre – sono legate al culto per il Patrono, San Michele, nel nome del quale risplende di luce su pietra la Grotta interna alla bellissima Abbazia Sancti Angeli; la terza data ideale è quella del primo giorno di novembre, quando qui arrivano in migliaia per la ricorrenza-evento dei Fucacoste e cocce priatorje (Falò e teste del purgatorio), una “festa” grandiosa, col borgo che si ‘incedia’ illuminando la notte delle notti. Orsara di Puglia ha un borgo molto interessante. E’ nel circuito delle Città Slow per il suo gustoso paniere delle tipicità, per i suoi ristoranti e le sue pizzerie. L’accoglienza, qui, è una vocazione. Una delle cose migliori di Orsara è la sua gente: ironica, accogliente, autenticamente fiera della propria identità ma aperta culturalmente e umanamente.  I dolci e i pasticcini del Bar De Angelis sono squisiti. IL MESSICANO: Questo è il paese di Peppe Zullo. Come “chi è Peppe Zullo? LINK
  6. BOVINO – Il Castello e il Museo > Non sono molti i luoghi in cui poter dormire in un Castello: a Bovino si può. Dentro il Castello, ci sono un museo e un B&B. Il centro storico del borgo, molto ben conservato e curato, e la sua Cattedrale sono valsi a Bovino l’ingresso nel ristretto club de “I Borghi più belli d’Italia” e nel novero dei paesi “Bandiera Arancione”. LA CITTA’ DEGLI 800 PORTALI: Bovino è conosciuta anche come La Città degli 800 portali in pietra che impreziosiscono gli ingressi delle abitazioni, soprattutto quelle più antiche. LINK
  7. PIETRAMONTECORVINO – La Torre Normanna e la Sedia del diavolo > Tra la Torre Normanna del Palazzo Ducale e la Sedia del diavolo (la torre normanna del sito archeologico di Montecorvino), c’è tutta la meraviglia del borgo medievale e del quartiere di Terravecchia con le sue caratteristiche case “aggrappate” alla collina su cui sorge il paese. Anche qui ci sono un patrimonio boschivo e un parco avventura di tutto rispetto, con tante possibilità per gli amanti delle escursioni. I giorni migliori per entrare nella vita e nella bellezza petraiole sono quelli del 16 e del 17 maggio: sono i giorni dedicati a Sant’Alberto, con la coreografica e magnifica processione-pellegrinaggio in mezzo al grano che va proprio da Torre a Torre, da quella del Palazzo Ducale alla cosiddetta Sedia del Diavolo. IL GUSTO DI MANGIARE PETRAIOLO: Si mangia bene a Pietramontecorvino. Salumi, birra artigianale, olio extravergine e pietanze tipiche sono una vera bontà. LINK
  8. ALBERONA e ROSETO VALFORTORE  – L’acqua pura e il tartufo> Distano pochi chilometri l’uno dall’altro e, come vuole la regola dei campanili, tra Alberona e Roseto Valfortore c’è un po’ di rivalità: qual è il borgo più bello tra i due? Tutti e due. Vale la pena visitare prima uno, poi l’altro. Alberona è il paese dell’acqua purissima e gelida, quella dei Pisciarelli ad esempio, che sgorga dalle fonti incontaminate dei boschi; Roseto è il paese del miele e del tartufo scorzone. Nel centro storico alberonese è un piacere perdersi nella parte più antica, tra archi, slarghi, chiese e piazzette. Superba la vista che si apre agli occhi di chi, a Roseto, visita la Piazza Anfiteatro. Da vedere la struttura polivalente de I Mulini a Roseto Valfortore e il Villaggio Arancione ad Alberona, entrambi dotati di piscine all’aperto affacciate su panorami mozzafiato LINK ALBERONALINK ROSETO
  9. ACCADIA E DELICETO – Il Castello, il bosco e il Rione Fossi > Distano 15 chilometri l’uno dall’altro. L’ideale, dunque, è programmare una visita che contempli entrambi. Ad Accadia, ha un fascino incredibile il Rione Fossi, un intero quartiere distrutto dal terremoto del 1930 e recentemente ricostruito. Il Bosco Paduli, sempre nel territorio di Accadia, con le sue querce secolari, e l’area naturalistica di Pietra di Punta, con le gigantesche rocce e l’acqua purissima del torrente Frugno, costituiscono uno scenario ambientale favoloso. Stupenda è la vista che si può godere dal Castello Normanno-Svevo di Deliceto. Percorrendo il camminamento lungo le mura perimetrali, si possono ammirare dall’alto il paese e il patrimonio ambientale   che abbraccia e arricchisce il borgo. Di grande bellezza i tesori architettonici e artistici rappresentati dalla Chiesa del Santissimo Salvatore, da cappelle e conventi. LINK ACCADIALINK DELICETO
  10. SANT’AGATA DI PUGLIA – La loggia delle Puglie > La vista del paese dal basso ha del portentoso: sulla collina, si erge una “piramide” di case con al vertice un castello. Per il suo grazioso centro storico, i suoi boschi, la storia e i sapori, Sant’Agata di Puglia – assieme ad Alberona – è stato il primo paese della Puglia al quale il Touring Club, nel 2002, ha assegnato il riconoscimento di Bandiera Arancione. Con Orsara, è una delle cinque Città Slow della Puglia, grazie a una tradizione enogastronomica e a produzioni agroalimentari di eccezionale pregio. LU MARITIELLO: Questo è il paese di Toni Santagata, cantautore, cabarettista e attore capace di esportare in tutto il mondo successi come “Lu maritiello”. LINK

Dovendone menzionare solo 10, questa “classifica” tiene fuori – ingiustamente – molte altre perle. Vengono in mente Celenza e Carlantino, per esempio, con l’incantevole area naturale della diga di Occhito. Non è da meno il Museo della Valle del Celone, a Castelluccio Valmaggiore. I murales della pace di Monteleone di Puglia, il bosco e la tradizione enogastronomica di Faeto, il paese del vento Volturino e il borgo più piccolo della regione, Celle San Vito. Il recentissimo Caffè Letteraio e la Giostra della Jaletta a San Marco la Catola. Uno dei paesi che, negli ultimi anni, sta lavorando meglio per valorizzare il proprio patrimonio è certamente quello di Candela, dove si sta puntando su cicloturismo, sostenibilità ambientale, valorizzazione dell’artigianato e delle tradizioni locali con un approccio innovativo. A Casalvecchio di Puglia, lingua e tradizioni arbëreshë, proprie del nucleo albanese che fondò il paese, caratterizzano ricorrenze e patrimonio culturale di grande interesse. Nella stessa zona, a Castelnuovo della Daunia da anni è attivo un centro termale all’avanguardia.  Anzano di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Casalnuovo Monterotaro, Panni, Motta Montecorvino, Rocchetta Sant’Antonio e Volturara Appula (paese natale del presidente del Consiglio Giuseppe Conte) con i loro graziosi centri storici e le aree naturalistiche circostanti completano un’area che mette insieme circa 100mila abitanti, oltre 500 tra chiese, siti d’interesse comunitario e musei etnografici, 15 paesi certificati con marchi di qualità turistico-ambientali.

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