“Stimatissimo Assessore, non si dimetta”. Con una lettera aperta, è la Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei dottori Forestali della Puglia a chiedere a Leonardo Di Gioia di recedere dal proposito di rassegnare le proprie dimissioni da assessore all’Agricoltura della Regione Puglia. Un’intenzione che Di Gioia ha annunciato sul proprio profilo personale di Facebook lunedì 7 gennaio.

“Stimatissimo Assessore – si legge nella missiva firmata dal residente FODAF Puglia Rosario Centonze –
permettendo di intrometterci nelle sue cose personali, vogliamo con queste poche righe cercare di farla ritornare sui suoi passi e ritirare le dimissioni troppo affrettate anche se, crediamo, sofferte. Non pensiamo che la sua sia una scelta corretta, in primis per il bene della Regione Puglia e del settore che ha fino ad oggi difeso e rappresentato a livello locale e nazionale. La richiamiamo, pertanto, ad un ripensamento che, secondo noi, può solamente avere risvolti costruttivi. Lasciare ora una barca che, seppure a fatica, ha mollato da troppo tempo gli ormeggi non ha senso! Abbandonarla, per poi essere affidata nelle mani di un nuovo capitano a chi gioverebbe? La navigazione sappiamo è spesso stata a vista, sicuramente gli errori ci sono stati… ma questo appartiene alla natura imperfetta dell’essere umano. Le colpe a dirla tutta non sono neppure soltanto sue ma anche di una evoluzione frenetica, senza pari, del settore. Cerchiamo di non ripartire da zero. Lasciare il comando ad un nuovo capitano che non saprebbe nemmeno dove mettere le mani darebbe poi la possibilità a quest’ultimo di poter addossare le colpe sempre a chi l’ha preceduto. La esortiamo a ripensarci magari capendo una volta per tutte da quali “sirene” allontanarsi soprattutto quando “cantano” per fini personali, neppure tanto reconditi. Faccia semplicemente tesoro di quanto accaduto, specie nell’ultimo periodo, al fine di riprendere il timone della nave con nuovo entusiasmo e riportare finalmente la Puglia agricola al ruolo che le compete, riscattando il lavoro di tanti imprenditori e dottori agronomi e forestali che tutte le mattine mettono in campo, accanto ai tanti sacrifici, la loro passione.
Pensiamo a loro. Assuma i suoi impegni fino alla fine! Faccia scendere dalla nave coloro che, spesso in maniera clandestina, pensano ai loro biechi interessi andando a minare la prosperità dell’intera comunità.
Le rinnoviamo il nostro supporto tecnico da sempre disinteressato e non legato ad alcun secondo fine se non a quello del bene di tutto il comparto, così come dall’inizio del suo mandato ha potuto constatare. Abbiamo bisogno di un capitano che possa difendere la nave soprattutto in vista delle prossime tappe programmatiche, anche internazionali… una nave sicuramente piena di falle, ma di cui solo lei conosce i punti forti e quelli deboli. Ma, soprattutto, una nave con un carico prezioso: la sopravvivenza della nostra meravigliosa terra e di coloro che da secoli se ne prendono cura. L’Ammiraglio non potrà non capire”.

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