Nember One, non ci sono dubbi. Il nuovo direttore sportivo, supportato dalla proprietà del Foggia Calcio, sta facendo un mercato coi fuochi d’artificio. Dal Bari, per rinforzare la difesa, è arrivato Denis Tonucci. Per il centrocampo, oltre a Luigi Scaglia dal Parma, è arrivato anche Leandro Greco dal Bari. Per la fascia destra, ecco Marco Zambelli. Il Foggia aveva bisogno di giocatori d’esperienza, “giocatori di categoria”, e i profili dei nuovi arrivati corrispondono esattamente a quella esigenza. I primi colpi sono stati piazzati subito, nei primi giorni della sessione invernale del mercato, così da permettere a Stroppa di iniziare il prima possibile il lavoro di integrazione dei nuovi nell’intelaiatura della squadra. Se n’è andato Antonio Vacca, destinazione Parma, e ha cambiato casacca anche Alan Empereur, direzione Bari. Prima ancora,  il portiere Ivan Pelizzoli, senza disputare neanche una partita, d’accordo con la società ha deciso di salutare e andare via. E non è tutto. Sono di pubblico dominio le trattative date a un passo dalla conclusione positiva per rinforzare ulteriormente centrocampo, attacco e per un portiere: sembra fatta per il tedesco Oliver Kragl, centrocampista mancino che può giocare anche come esterno basso in difesa. In attacco, si aspetta la definizione delle trattative per il centravanti Mathieu Duhamel e Sadiq. Per il portiere, stamattina “La Gazzetta del Mezzogiorno” fa il nome di Gabriel, in forza al Milan.

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UNA RIFONDAZIONE, CON QUALCHE PUNTO FERMO. Il Foggia, insomma, non si limiterà a puntellare la squadra. A fine mercato, il volto della compagine rossonera sarà radicalmente cambiato. Questo, naturalmente, significa che anche le cessioni non si limiteranno a quelle già menzionate. Della “vecchia guardia”, però, dovrebbero restare alcuni punti fermi da cui ripartire. In difesa, il primo riferimento resta Camporese, e il mister sa di poter continuare a contare su Loiacono, Rubin e Celli. A centrocampo, Cristian Agnelli resta un elemento prezioso, irrinunciabile finora, mentre la crescita di Deli e Agazzi rappresenta il valore aggiunto su cui puntare anche nel girone di ritorno. In attacco, il rientro di  Mazzeo è la notizia più bella da cui ripartire. Per quanto riguarda gli altri, invece, nulla di certo fino al gong finale per la chiusura del mercato. L’obiettivo è quello di costruire una squadra più solida in difesa, con maggiore esperienza a centrocampo e più esplosività in attacco. Il girone d’andata ha portato il Foggia sulle montagne russe, tra prove esaltanti e partite perse in malo modo. Al giro di boa, bisognerà ridurre al minimo le incertezze che hanno relegato il Foggia in zona retrocessione.

 

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