Centinaio, il ministro leghista dell’Agricoltura, non sarà più a Bari il 31 gennaio. Avrebbe dovuto incontrare gli agricoltori pugliesi per spiegare loro le misure che il Governo non ha ancora preso in favore di un rilancio del settore olivicolo e, più in generale, dell’agricoltura pugliese. E’ saltato, soprattutto, il decreto calamità per le gelate di febbraio e marzo 2018 in Puglia. Gli agricoltori che speravano in un aiuto economico per i danni subiti non avranno niente. Un’altra promessa disattesa dal ministro della Lega Nord. A darne notizia è il movimento dei gilet arancioni: “Siamo stati traditi dal governo, la mobilitazione ricomincia”, ha spiegato Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce del coordinamento che unisce le organizzazioni Agci, Associazione frantoiani di Puglia, CIA Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol e Liberi agricoltori.

“Abbiamo sempre avuto fiducia nelle Istituzioni ma prendiamo atto del fatto che il governo e tutti i deputati non sono stati in grado di portare a casa i risultati promessi – ha continuato Spagnoletti Zeuli – Siamo molto delusi e arrabbiati anche perché il Ministro Centinaio è venuto meno anche alla promessa di confrontarsi direttamente con gli agricoltori, rinunciando alla sua visita in Puglia del prossimo 31 gennaio”.

“Dov’è il decreto gelate? Dove sono i fondi promessi? Dove sono gli interventi a favore del reddito degli agricoltori e degli operai? Dov’è il tavolo interministeriale istituito per affrontare a 360 gradi la crisi?”, ha ribadito il portavoce dei gilet arancioni.

Tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, lo scorso 7 gennaio, quando i gilet arancioni mobilitarono a Bari oltre 3mila agricoltori, si espressero sulle proposte del coordinamento affermando che esse erano sacrosante e giuste. Intervennero i parlamentari della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle. I “grillini” chiesero scusa per il ritardo accumulato sui provvedimenti più urgenti da adottare.

Su gelate, xylella, PSR, crisi dei settori olivicolo e agrumicolo, floricolo e vivaistico, difficoltà del settore ortofrutta e rilancio dell’agricoltura pugliese nulla è stato fatto. “Vogliamo decisioni utili agli agricoltori, il giusto ristoro per le gelate, politiche concrete e incisive per il reddito, l’occupazione in agricoltura, e che il contrasto attivo alla Xylella non ricada soltanto sulle spalle e sulle tasche degli agricoltori”, hanno sempre spiegato, in queste settimane, i gilet arancioni.

Ora il movimento medita azioni e proteste clamorose. Il prossimo obiettivo della protesta e dei trattori è Roma.

“È stata calpestata per l’ennesima volta la dignità degli agricoltori del cuore olivicolo nazionale, meritiamo rispetto e attenzione: non siamo cittadini di serie B”, ha concluso Spagnoletti Zeuli.

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