Tutto via facebook, con un botta e risposta inconsueto: Leonardo Di Gioia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, sul proprio profilo personale ha annunciato che, dopo l’incontro in agenda con il ministro Centinaio, rassegnerà le proprie dimissioni. Sempre su facebook, rispondendo al post di Di Gioia, il presidente della giunta regionale pugliese Michele Emiliano ha “stoppato” l’annunciato disimpegno del politico foggiano.

Questo il post di Leonardo Di Gioia: “Il prossimo mercoledì parteciperò a Roma all’incontro convocato dal ministro Gian Marco Centinaio e lo farò per onorare fino in fondo l’impegno assunto con gli agricoltori pugliesi e per risolvere, così come ho promesso sin da subito, la questione delle gelate di febbraio e marzo 2018. Sarà questo il mio ultimo atto politico come componente della Giunta regionale. Dopo ciò rassegnerò le mie dimissioni come assessore in considerazione del fatto che, come nelle sue prerogative, il Presidente Emiliano ha avocato a sé la regia politica sulla materia agricola e comunicato l’istituzione di un tavolo presso la presidenza dedicato al PSR, alla Xylella, alle gelate 2018, al patto della Puglia. A tal proposito, convochero’ una conferenza stampa per il prossimo venerdì 11 gennaio alle ore 11.00”.

Questa la risposta di Michele Emiliano: “Caro Leo sono costretto a scrivere su Facebook avendo tu scelto questa platea. Stasera non ho avocato nulla, ci mancherebbe. La registrazione te lo confermerà. D’altra parte il Presidente, come tu dici bene, non ha bisogno di avocare nulla, disponendo insieme alla giunta, totalmente della funzione di indirizzo politico. Ho ricevuto i manifestanti nonostante la mia grave indisposizione di salute e con molte ore di anticipo Ti ho chiesto di essere con me nel corso dell’incontro. Ma un grave lutto di famiglia te lo ha impedito. Nel corso dell’incontro si è deciso – come avviene ogni giorno in Regione – un tavolo di lavoro esclusivamente sulle materie oggetto della manifestazione. Tutto qui. Per queste ragioni le tue dimissioni sono ingiustificate e per questa ragione è mio dovere respingerle prima ancora che tu me le offra. Stai sopportando in questi anni un peso assai gravoso in un mondo agricolo sempre più diviso e conflittuale. Ma bisogna comprendere anche le loro ansie, non farsi prendere dallo sconforto. Bisogna combattere non solo andando a Roma venerdì, ma portando a termine il nostro compito fino all’ultimo giorno del nostro mandato. Se le mie condizioni di salute me lo consentiranno ti accompagnerò a Roma dal Ministro Centinaio, speriamo per festeggiare un risultato positivo del tuo lavoro. Dormici su e svegliati con nuova energia”.

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