ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Il nome della ricorrenza che, ogni anno, porta a Orsara di Puglia migliaia di persone è “Fucacoste e Cocce Priatorje”, significa ‘falò e teste del Purgatorio’: i primi illuminano il paese, le seconde lo decorano con centinaia di zucche intagliate in modo da raffigurare sembianze umane e accogliere al loro interno dei lumini. L’effetto combinato delle due cose, insieme all’usanza di allestire tavolate all’esterno delle abitazioni per condividere il cibo, rende il primo novembre orsarese una delle ricorrenze più suggestive, coinvolgenti e partecipate d’Italia. Non si tratta di Halloween, niente streghe né dolcetto-scherzetto: i Fucacoste sono un momento di condivisione e di ricordo dedicato ai defunti.

LA BENEDIZIONE E IL CONCORSO DELLE ZUCCHE. Il Comune di Orsara di Puglia ha reso noto il programma di venerdì 1 novembre. Dalle ore 10 del mattino, e fino alla sera, nella centralissima Piazza San Pietro sarà attivo l’info point. Alle ore 11, nella chiesa di Madonna della Neve, si terrà la benedizione delle zucche dei bambini. I più piccoli saranno protagonisti anche dalle 15.30 alle 18, quando in Piazza Mazzini si svolgerà il Laboratorio d’intaglio delle zucche. Alle 18, in Piazza Mazzini, saranno esposte le “cocce priatorje”, le teste arancioni e verdi del Purgatorio, lavorate con passione e creatività, illuminate al loro interno dai lumini.

AL RINTOCCO DELLA CAMPANA SCATENATE LE FIAMME. Alle ore 19, ai primi rintocchi della Chiesa Madre, sarà dato fuoco ai falò di tutto il paese. Nello stesso momento, prenderanno il via gli spettacoli itineranti degli artisti di strada. Alle ore 20, la Scatafunk Street Band comincerà ad attraversare il borgo con la sua musica. Alle 21, Largo San Michele accoglierà musicisti e danzatori di Orafolk che si esibiranno in canti e balli della tradizione popolare pugliese. Per tutta la giornata, a partire dalle ore 11.30 (e con tappe successive in programma alle ore 13, 16 e 18), le visite guidate al forno a paglia del 1526, nello showroom “Architettura e vino” e alle Cantine del Paradiso di Peppe Zullo. Palazzo De Gregorio, invece, ospiterà la mostra intitolata “Fuoco”, frutto del lavoro del Collettivo Colorspirit.

TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI. Per i camperisti e tutti gli altri visitatori, il Comune di Orsara di Puglia ha messo a disposizione un recapito telefonico cui poter chiedere tutte le informazioni utili: bisogna comporre lo 0881964013 e scegliere l’interno 3. La raccomandazione per chi andrà a Orsara venerdì 1 novembre è sempre la stessa: raggiungere il paese già nel primo pomeriggio, entro le ore 16 come ha indicato il Comune, così da poter sistemare più agevolmente le proprie auto e godersi appieno l’evento. Come ogni anno, sono attese migliaia di persone. Orsara di Puglia è un paese di circa 2600 abitanti, dunque lo spazio fisicamente disponibile per parcheggiare migliaia di automobili è ovviamente limitato. Vigili urbani, volontari e forze dell’ordine vigileranno agli ingressi del paese e, quando nel borgo non ci sarà più posto per le automobili, chiuderanno l’accesso gli ingressi. E’ una misura di sicurezza obbligata. Per le automobili, i parcheggi saranno completamente gratuiti, individuati lungo le strade di accesso al paese. Sarà disponibile un servizio navetta per raggiungere il centro e anche questo servizio sarà completamente gratuito. Per i camper: è possibile contattare il Comune al num. 0881/964013 int. 4 per informazioni e prenotazioni.

NON E’ HALLOWEEN. Beffarde, sorridenti, misteriose: nella notte dei falò, le anime del purgatorio sono guidate dai lumi posti all’interno delle zucche che prendono sembianze umane. In questo periodo, gli orsaresi scelgono le zucche più belle dei loro campi e le intagliano per la notte del 1° novembre. La notte dei Fucacoste è quella che va dalla sera del 1°novembre all’alba del giorno seguente. Molti si confondono, immaginando si tratti di Halloween: niente di più sbagliato. La festa dei falò è diversa non solo nei significati e nello spirito che la caratterizzano ma anche per ciò che attiene al momento in cui si celebra: halloween si svolge la notte del 31 ottobre, la notte dei fucacoste va in scena invece il 1° novembre. I giorni che precedono la festa sono particolarmente intensi per le famiglie orsaresi. C’è chi raccoglie la legna che alimenterà i falò, chi prepara i dolci e le pietanze tipiche per i banchetti del 1° novembre, chi raccoglie e intaglia le zucche da trasformare in lanterna.

L’ATTESA. Nei giorni che precedono la festa del 1°novembre, Orsara di Puglia vibra al ritmo di una crescente frenesia. La preparazione delle “cocce priatorije” è solo una delle incombenze da assolvere: affinché la festa sia perfetta, come vuole la tradizione, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare il falò. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, cioè tutte le pietanze e gli ingredienti che saranno consumati nella notte del 1° novembre, quando in ogni stradina del borgo si terrà un banchetto a base di piatti “poveri” ma gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno.

IL SIGNIFICATO.  Un tempo, nelle vie di pietra del borgo orsarese, davanti a ogni uscio di casa, si usava porre dell’olio in una bacinella piena d’acqua sormontata da un treppiede con una lampada: alla fioca luce della candela, si poteva assistere, secondo i vecchietti, alla sfilata delle anime del purgatorio. Elemento caratterizzante dei fuochi è la ginestra, un arbusto che in fiamme si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. E’ convinzione che le anime dei defunti, tornando fra i vivi, facciano visita ai parenti e tornino alle dimore dove avevano vissuto, si riscaldino e continuino il loro peregrinare per tutta la notte. Secondo la credenza popolare, la zucca accesa avrebbe fatto ritrovare al defunto la casa dove era vissuto. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma simbolici: il grano lesso condito col mosto cotto, e poi le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace.

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